Ultima modifica: 15 Settembre 2020

Allegato F Gestione Emergenza sanitaria a Scuola

ALLEGATO F

La gestione dell’emergenza sanitaria a scuola

 Il documento di riferimento per la gestione dei casi – anche sospetti – di contagio da coronavirus – è il Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020 redatto dal Gruppo di Lavoro ISS, Ministero della Salute,  Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler,  Regione Emilia-Romagna,  Regione Veneto.

Il Rapporto si intitola Indicazioni operative per la gestione  di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle  scuole e nei servizi educativi dell’infanzia scaricabile interamente dal link :

Il Rapporto offre risposte precise e tempestive nel trattamento di vari casi secondo una varia casisitica:

  1. Caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico.
  2. Caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, presso il proprio domicilio.
  3. Caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico.
  4. Caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37.5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, al proprio domicilio.
  5. Caso di un numero elevato di assenze in una classe. In relazione a questo caso, i docenti coordinatori dei consigli di classe, i docenti dei team della scuola primaria e quelli dell’infanzia, avranno cura di trasmettere con ogni possibile sollecitudine la notizia al Dirigente scolastico.
  6. Catena di trasmissione non nota.
  7. Alunno o operatore scolastico convivente di un caso.
  8. Caso di un alunno o un operatore scolastico risultano SARS-CoV-2 positivi.
  9. Caso di alunno o operatore scolastico contatto stretto di un contatto stretto di un caso.

 Tali casi sono trattati in dettaglio nel Rapporto suddetto alle pp. 9-13 che rappresentano il protocollo di azione di questa Istituzione scolastica nei casi sopra riportati.

 Dall’analisi dell’importante documento si evince come, ancora una volta, risulti fondamentale l’azione incisiva, tempestiva, responsabile della famiglia che permetterà, consultando il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta il susseguirsi delle azioni di prevenzione e profilassi.

Per una più rapida e facile lettura della gestione dei casi, si riporta qui di seguito uno schema riassuntivo (Allegato 1 del Rapporto)

 

 

Allegato F1: PROCEDURE DA SEGUIRE IN CASO DI UTILIZZO DELLA STANZA COVID

Il presente documento delinea in maniera del tutto schematica e di immediata lettura tutti i passaggi da compiere in caso di rilevazione della temperatura corporea di un alunno superiore ai 37,5°. Resta inteso che tutte le procedure fanno riferimento al Rapporto ISS COVID-19 n. 58/2020 Rev. raggiungibile al seguente link e del quale si riporta l’intero paragrafo 2.1.1 di p.9.

https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID+58_2020+Rev.pdf/29a228fe-4b3d-c5d7-cd6a-7a86d141d440?t=1598976654944

2.1.1. Nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico

§ L’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per COVID-19.
§ Il referente scolastico per COVID-19 o altro componente del personale scolastico deve telefonare immediatamente ai genitori/tutore legale. § Ospitare l’alunno in una stanza dedicata o in un’area di isolamento.
§ Procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea, da parte del personale scolastico individuato, mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto.
§ Il minore non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio per una forma severa di COVID-19 come, ad esempio, malattie croniche preesistenti (Nipunie Rajapakse et al., 2020; Götzinger et al., 2020) e che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore/tutore legale.
§ Far indossare una mascherina chirurgica all’alunno se ha un’età superiore ai 6 anni e se la tollera.
§ Dovrà essere dotato di mascherina chirurgica chiunque entri in contatto con il caso sospetto, compresi i genitori o i tutori legali che si recano in Istituto per condurlo presso la propria abitazione. § Fare rispettare, in assenza di mascherina, l’etichetta respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito). Questi fazzoletti dovranno essere riposti dallo stesso alunno, se possibile, ponendoli dentro un sacchetto chiuso.
§ Pulire e disinfettare le superfici della stanza o area di isolamento dopo che l’alunno sintomatico è tornato a casa.
§ I genitori devono contattare il PLS/MMG per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso.
§ Il PLS/MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP.
§ Il DdP provvede all’esecuzione del test diagnostico. § Il DdP si attiva per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti.
§ Se il test è positivo, si notifica il caso e si avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento. Il referente scolastico COVID-19 deve fornire al DdP l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti 10 del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal DdP con le consuete attività di contact tracing, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il DdP deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.
§ Se il tampone naso-oro faringeo è negativo, in paziente sospetto per infezione da SARS-CoV-2, a giudizio del pediatra o medico curante, si ripete il test a distanza di 2-3 gg. Il soggetto deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo test.
§ In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19 (tampone negativo), il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG che redigerà una attestazione che il bambino/studente può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19 di cui sopra e come disposto da documenti nazionali e regionali.

 

A disposizione del personale scolastico il Verbale da redigere in duplice copia nella Modulistica Docenti Ata (Area Riservata)